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lunedì 7 aprile 2014

Ieri se ne è andato un disegnatore di sogni

Ci ha lasciato un vero maestro: è stato l'inventore delle linee motociclistiche moderne. Il mondo de "mutor" piange la scomparsa di uno dei suoi geni più conclamati. Fondatore della Bimota assieme a Morri e creatore di gioielli assoluti quali la Ducati 916 le MV Agusta F4 e Brutale


 Addio al papà della Bimota, si è spento Massimo Tamburini
Dopo una lunga malattia, il grande progettista romagnolo è venuto a mancare nella notte tra venerdì e sabato. Insignito del Sigismondo d'Oro nel 2012, è stato il padre di alcune delle più belle moto del mondo come la Ducati 916 che ha vinto innumerevoli campionati di Superbike


Tamburini era un genio riconosciuto del motociclismo, a lui si devono alcune delle moto più memorabili, vere opere d’arte tra cui anche modelli, non a caso, esposti nei più prestigiosi musei come la MV Agusta F4, che i visitatori del Guggenheim di New York possono ammirare
Nato a Rimini nel 1943, Romagnolo DOC, massima espressione della passione "per e mutor", delle moto da corsa in particolare. La sua prima special fu una reinterpretazione di una MV Agusta 600 4 cilindri stradale. La moto fu rivista in tutto, tanto che alla fine ne uscì una replica della moto di Agostini. E andava pure forte, tanto che piacque ad appassionati e piloti, Questo suo primo progetto, ricevette consensi positivi dal pilota collaudatore della Mv Agusta Angelo Bergamonti e da tutti gli addetti ai lavori.
Le motivazioni che portarono Tamburini a cimentarsi nel settore motociclistico, furono paradossalmente legate ad un incidente occorsogli sul circuito di Misano che gli generò diverse fratture, mentre stava provando la sua nuova moto, una Honda CB 750 Four.
Correva l'anno 1973, in quel periodo Tamburini stava allestendo la nuova sede della Idrotermica Bimota sita in Via Covignano, quando ancora dolorante per le fratture alle costole, propose a Morri di aprire un piccolo centro di progettazione telai e parti speciali da destinare alle moto Giapponesi, che a suo dire avevano un gran motore, ma a livello telaistico c'erano notevoli margini di miglioramento, certo di poterne migliorare il comportamento dinamico.

Morri si rese disponibile in tal senso e nello stesso anno venne costituita la Bimota Meccanica trasformata successivamente in Bimota S.p.a. nel 1980.
Tamburini rimase azionista e Direttore Tecnico della Bimota sino al 1983, anno in cui decise di lasciare l'azienda per intraprendere nuove esperienze.  
La prima Bimota fu una special nata “ricondizionando” una Honda 750 Four dopo una caduta a Misano. Apprezzata dagli addetti ai lavori, questa moto fu la molla che diede il via alla fondazione della Bimota Meccanica e alla produzione di repliche di quella che ormai era da tutti conosciuta come HB1.
Quando ero ragazzino e vidi per la prima volta correre una Bimota, Giuseppe Elementi detto Kocis era il pilota, andai giù di giù di testa! Elementi ci metteva tanto del suo, ma la moto era fantastica!!
Il resto della storia della Bimota lo conoscete: Tamburini e Morri diedero vita ad una serie di moto eccezionali che impiegavano motori giapponesi incastonati in ciclistiche nella più pura filosofia corsaiola italiana, il tutto vestito con carenature tanto belle quanto aerodinamicamente funzionali.
Tamburini aveva una filosofia nel progettare le moto: “Quando (un componente) avrà raggiunto il massimo dell’efficacia e superato tutti i test previsti svolgendo le funzioni per le quali è stato pensato nella maniera più semplice, novantanove volte su cento sarà anche bello”. Non era un designer puro, diceva di essere stato costretto a farlo “perché non c’era nessuno a farlo quando iniziammo”. Ma è grazie a questa impostazione che le cue creature sono da tutti riconosciute come vere e proprie opere d’arte.
Nel 1985 Tamburini viene ingaggiato da Castiglioni ed entra a far parte del gruppo Cagiva, firmando moto come la  Freccia C9, Freccia C10, Freccia C12 e Mito. Nel frattempo il Gruppo Cagiva ha acquisito Ducati, e anche per il marchio bolognese Tamburini sforna un capolavoro dietro l’altro. La Paso, innanzitutto, poi il suo contributo è fondamentale per la nascita delle 851 e 888, ma soprattutto è la 916 a segnare una vetta che sembrava insuperabile (stile, efficacia prestazionale, risultati sportivi, innovazioni tecniche…). Invece sarebbe bastato aspettare.
Il rilancio del marchio MV Agusta da parte di Castiglioni diede la possibilità a Tamburini di regalarci la bellissima F4 e la sua sorella nuda, la Brutale.


Addio al papà della Bimota, si è spento Massimo TamburiniMassimo Tamburini ha sempre avuto una gran passione per le corse. Per cominciare, ecco le moto da corsa progettate e realizzate da lui: dalla Paton 500 del ’73, alle Bimota YB1 250 e 350, HD1 250, HD 350 e 500, fino alla Bimota SB1 500; qualcuno ricorderà la Morbidelli 250 per Giacomo Agostini, poi le YB2 e YB3 250 e 350, la Suzuki 500 GTA del team Gallina con lo sterzo indiretto e progressivo, infine la Cagiva 500 GP dell’89, quella di Mamola, per la sola parte stilistica. 
Per lui hanno corso Giuseppe Elementi (primo pilota Bimota), poi tra gli altri Cecotto, Villa, Matteoni, Paci, Eckerold, Ferrari, Lucchinelli, Uncini, Fogarty, Bayliss, Scassa.

Da me e da tutti gli appassionati de mutor un forte abbraccio e un semplice Ciao!


lunedì 24 marzo 2014

Bimota correrà nella SBK 2014

ALSTARE E BIMOTA SIGLANO L’ACCORDO

Il prestigioso costruttore italiano di moto Bimota ed Alstare hanno annunciato di avere raggiunto un accordo di collaborazione a lungo termine per un periodo di 5 anni.


Appena il titolare di Alstare, Francis Batta, ha incontrato i nuovi proprietari della Bimota, Marco Chiancianesi e Daniele Longoni, all’ EICMA lo scorso novembre le cose hanno iniziato a muoversi.  Il trio ha subito ha subito ingranato e non c’è voluto molto tempo per preparare un piano d’azione. Il primo progetto non prevedeva le corse, ma la storia di Bimota e Alstare fatta di successi nel mondiale Superbike non poteva non portare alla nascita di una scuderia.

Bimota è da tempo rinomata per le sue moto belle e dal design ricercato. Sin dall’inizio Bimota ha progettato moto uniche, usando componenti fatti a mano nel proprio stabilimento, associandole a motori prodotti dai migliori costruttori. Dal primo giorno il loro obiettivo è stato la qualità senza badare ai costi e ciò vale ancora oggi. Sembra dunque coerente che abbiano scelto Alstare come partner - in quanto a suo modo Alstare si è sempre contraddistinta nel suo settore. Forse non hanno sempre avuto le migliori moto ma sono sempre stati uno dei team più professionali del paddock e sono protagonisti del Campionato Mondiale Superbike da più tempo di qualunque altro team. Questa nuova collaborazione unisce due grandi del motociclismo e per loro un futuro brillante si profila sia sulla pista che sulla strada.
La collaborazione prevede la creazione del nuovo Reparto Corse di Bimota presso gli stabilimenti di Alstare in Belgio, il quale fornirà supporto tecnico a tutti i team ufficiali Bimota a livello mondiale e preparerà i pezzi speciali da utilizzare sulle moto da corsa.
Alstare si occuperà di Ricerca e Sviluppo per la Bimota e lavorerà sul perfezionamento della Moto2 e della Bimota BB3. Il reparto Ricerca e Sviluppo si dedicherà anche dello sviluppo dei nuovi modelli sportivi e supersportivi di Bimota.
Bimota è un costruttore italiano di modelli di moto squisitamente disegnate e ricercate. Tutti i modelli impiegano motori prodotti da grandi case costruttrici insieme a componenti e materiali di alta qualità, molti dei quali sono prodotti direttamente da Bimota. L’azienda fu fondata nel 1973 a Rimini da Valerio Bianchi, Giuseppe Morri e Massimo Tamburini e l’anno scorso ha celebrato il suo quarantesimo anniversario.
Proprio l’anno scorso, nel mese di settembre, gli imprenditori Marco Chiancianesi e Daniele Longoni hanno acquistato la Bimota con l’intenzione di rilanciare questo celebre e prestigioso marchio. Grazie alla loro determinazione, impegno e passione – e con la collaborazione di Alstare – questo obiettivo comincia a realizzarsi.
Alstare è attiva nel mondo delle gare di moto dal 1982, quando ha cominciato a gestire la hospitality unit per la FMI (Federazione Moto Italiana) poi per Lucky Strike. Il titolare di Alstare, Francis Batta dopo una breve parentesi come Team Manager della scuderia Cagiva nel moto mondiale classe 500 è in seguito diventato il Direttore Generale del Campionato del Mondo Superbike nei primi anni novanta, per poi creare un propria scuderia nel 1996 con la quale ha vinto – negli anni successivi -  un titolo mondiale in Superbike,  tre  in Supersport e tre in Superstock con la Suzuki.

sabato 17 luglio 2010

La Bimota chiede aiuto per recuperare il prototipo della DB8 rubata

Un gioiello di ingegneristica nelle mani dei ladri. Nel cuore della nottata tra mercoledì e giovedì ignoti sono riusciti a rubare dal giardino di un'abitazione privata il nuovo esemplare di moto che la Bimota lancerà tra alcuni mesi, ovvero la ‘DB8'


“La direzione di Bimota porta a conoscenza che nella notte tra mercoledì 14 e giovedì 15 luglio in un quartiere di Rimini all’interno di un giardino chiuso e recintato, è stata prelevata una DB8 pre produzione. Il motociclo è una moto definita in tutti i suoi particolari e funzionate, al momento in uso ad uno dei meccanici del reparto Esperienze per le ultime verifiche pre produzione.

La moto, equipaggiata con targa prova dell’azienda, non è commercializzabile ed essendo provvista di chiave codificata non può essere utilizzata. Ovviamente il furto è stato prontamente denunciato alle autorità competenti. In allegato vi trovate alcune foto della Bimota DB8. La direzione di Bimota esprime il proprio dispiacere per il gesto compiuto da persone prive di conoscenza del prodotto.”

Questa la nota diffusa oggi dalla Casa di Rimini. Se qualcuno l’avvistasse e fosse così gentile da avvisare Bimota… vi lasciamo i recapiti per contattare l’azienda riminese: e-mail info@bimota.it, telefono 0541-391115.






Rimini, 16 luglio 2010 - Per rubarla dovevano essere almeno in quattro, "perché la moto aveva il bloccasterzo e ha una chiave con un codice: non si accende collegando semplicemente due fili...". Peccato che quella che i ladri hanno portato via l’altra notte a Rimini, dal giardino di una casa privata, non era una moto qualunque, ma il prototipo del nuovo modello che la Bimota intende lanciare tra alcuni mesi sul mercato, la favolosa DB8.
Una moto da 25mila euro, un gioiello di tecnologia e di ingenieristica. "Dovevamo iniziare a produrla in serie a breve, dopo averla già presentato a Verona - racconta Piero Canale, direttore della Bimota - Ora non sappiamo come fare: la moto rubata era l’unica che avevamo per fare i test su strada".
E proprio per farle assaggiare un po’ di asfalto, martedì sera a fine lavoro uno dei meccanici della Bimota aveva lasciato lo stabilimento di Villaggio Primo maggio in sella alla fiammante DB8. E’ arrivato a casa, l’ha parcheggiata nel giardino dell’abitazione, pensando che il bolide fosse al sicuro (il giardino è recintato). E invece ieri mattina ha avuto l’amara sorpresa: la DB8 non c’era più. Sparita.
Rubata da ignoti "che probabilmente non si rendono conto del danno che ci hanno fatto - continua Canale - Tra l’altro era facile capire che quella moto è soltanto un prototipo, e un modello già in commercio". Sulla DB8 infatti erano ancora montati i vari congegni che la Bimota utilizza per misurare le prestazioni e i comportamenti della motocicletta. «Inoltre la moto aveva una targa di prova». Insomma, a un occhio un po’ attento non sarebbe sfuggito il fatto che quella moto parcheggiata nel giardino è un prototipo.
Ieri mattina Canale ha subito denunciato il furto alle forze dell’ordine. Ma lancia ora anche un appello, affinché la DB8 venga ritrovata al più presto, e la Bimota possa così finire i test e cominciare la produzione del nuovo modello, per il quale ci sono già parecchie . "Chiunque avvisti la moto (la targa è XOP 29710), è pregato di farlo sapere, a noi oppure alle forze dell’ordine". Alla Bimota sono letteralmente disperati: se non verrà ritrovata la moto test, il lancio della nuova DB8 subirà inevitabilmente dei ritardi. "Anche se il modello è già stato omologato, stavamo ancora facendo tutte le prove del caso. E non è così semplice ora rifare nel giro di poco un prototipo".

venerdì 16 aprile 2010

Bimota il debutto in Moto 2

La casa riminese dopo 10 anni di assenza dalle corse ha debuttato nel campionato iridato nella nuova classe di mezzo centrando un 17esimo e 29esimo posto con Wilairot e Martinez, i due piloti del team iberico Honda Sag. La casa riminese, che ha appena tre giorni di test alle spalle, ta lavorando per migliorare la proprio Hb4 e già nel prossimo Gp a Motegi in Giappone porterà in pista nuove soluzioni a livello aereodinamico.





Nella prima gara del neo Campionato Mondiale Moto 2, il Team SAG equipaggiato con Bimota HB 4, guidato da Edoardo Perales, ha conseguito un 17° e 29° posto con i piloti Ratthapark Willairot e Bernat Martinez.

Per tutto il week end il team ha ricercato la migliore messa a punto della moto che ha sulle spalle solo tre sessioni di test effettuate a Jerez nel'ultimo test pre campionato, e che, alla luce dei risultati conseguiti, lascia spazio ad un deciso miglioramento per quanto concerne la posizione sia in griglia che in gara.

I due piloti hanno espresso positive impressioni sul comportamento della moto e dell'insieme, e se il giovane ma più esperto Willairot, che proviene dalla 250 cc ha dimostrato più feeling nel raggiungere una messa a punto ottimale, lo spagnolo Martinez, asso nelle cilindrate maggiori, ha faticato maggiormente a trovare la giusta messa a punto e confidenza con il mezzo.

Bimota sta continuando a lavorare con una serie di migliorie, dal punto di vista aerodinamico, che al momento risulta essere quello più importante e dove si paga la gioventù della messa a punto, dovuta anche alla non spaventosa potenza a disposizione .
Già sabato 10 aprile il team interno della casa riminese è sceso in pista con il collaudatore Danilo Marrancone all'autodromo di Adria per una serie di test volti a provare nuove soluzioni in tal senso. Bimota già in Giappone porterà novità di primo piano per offrire ai piloti un maggiore e significativo miglioramento della propria moto.

lunedì 12 aprile 2010

Motomondiale: in Qatar domina Rossi


In motogp la stagione mondiale inizia come era finita l’edizione scorsa. Con Valentino Rossi grande attore protagonista. Il campione del mondo non sbaglia nulla; il suo rivale storico, Casey Stoner sì. Il pilota Ducati, velocissimo fin dal via, si stende al sesto giro quando, in testa alla corsa, tenta l’allungo su Rossi. Evidentemente l’australiano, in sella ad una super Ducati, teme psicologicamente il fuoriclasse di Tavullia. Al secondo posto si piazza Jorge Lorenzo, compagno di team di Rossi. Probabile, come l’anno scorso, una lotta fratricida per il titolo. Podio completato da uno splendido Dovizioso che ha battuto in volata la Ducati di Hyden. Ottimo l’esordio del campione superbike Ben Spies, quinto con la Yamaha. Sorpresa in Moto due. E’ lo sconosciuto giapponese Shoya Tomizawa, classe 1990, a mettere tutti in fila. Alle sue spalle lo spagnolo Alex Debon e il francese Cluzel. Sfortunato, sfortunatissimo Alex De Angelis. Il sammarinese, autore di una grande partenza che gli assicura il secondo posto dietro lo spagnolo Elias, viene centrato dalla Suter del tedesco Bradl dopo poche curve. De Angelis sbanda nel tentativo di evitare il tamponamento col battistrada e viene colpito dal collega. Per quanto riguarda gli italiani, buon quinto posto per Roberto Rolfo davanti al riccionese Mattia Pasini. Le riminesi Bimota si sono piazzate in 17ma piazza con Wilairot e 29ma con lo spagnolo Martinez. Infine in 125 sono protagonisti gli spagnoli. Vince Terol con buon margine. Nella volata per gli altri due posti del podio prevale Vazquez sul Marquez. Il romagnolo Lorenzo Savadori si e’ ritirato al primo giro cosiì come il sarsinate Ravaioli.

giovedì 25 marzo 2010

LA BIMOTA ENTRA NELLA COPPA FMI SUPERTWINS 2010


Non si arresta l’attività della Casa riminese che, dopo la presentazione del progetto Moto2, ha intenzione di implementare la propria attività nonché la propria visibilità sul territorio italiano.
Per far fronte a questo intento, la Bimota ha stipulato un accordo con la Divisione Sportiva del Gentlemen’s Motor Club di Roma, che cura l’organizzazione delle Coppe FMI Supertwins e Roadster, affinché vengano istituite speciali classifiche nella categoria riservata ai bicilindrici riportanti la denominazione Bimota e riservate ai partecipanti iscritti con mezzi della Casa riminese.
L’accordo, raggiunto in occasione del Motodays e anticipatamente discusso e promosso durante il Motor Bike Expo Show di Verona, prevede la creazione di un campionato parallelo al Trofeo Supertwins. I partecipanti del Trofeo Bimota (anche se ancora la titolazione del campionato non è stata decisa ufficialmente) correranno insieme ai piloti iscritti al Trofeo Supertwins 2010 e concorreranno ad uno specifico montepremi che prevede una Bimota DB6 Limited Edition in palio per il primo classificato assoluto, passando per la ciclistica della DB5 riservata al secondo classificato fino al casco personalizzato in palio per il quinto classificato assoluto.
Oltre alla classifica assoluta Bimota, saranno presenti altre classifiche così suddivise:
- Over 48,
- Femminile,
- Rookies
Il campionato seguirà le cinque prove della Coppa FMI Supertwins e prevederà premiazioni dedicate riservate ai piloti Bimota.
L’impegno della Bimota è meritevole di plauso perché in un momento come questo, dove a stento si trovano i finanziamenti e dove gli sponsor scappano, la volontà di investire nuovamente nella velocità italiana tentando di infondere fiducia – anche finanziaria – nel mondo motociclistico è degna di lode.

giovedì 18 febbraio 2010

Ezpeleta: Il business della Moto2


Appassionati di motomondiale, prendete il pallottoliere e iniziate a fare i conti. Già,Un fantasma di aggira in Moto2. La neonata classe del motomondiale che ha preso il posto della 250, potrebbe diventare vittima del suo stesso successo. È questa la paura di Carmelo Ezpeleta, boss della Dorna, che si ritrova con troppi piloti e troppi team iscritti al Mondiale 2010. La nuova categoria ha infatti attratto molti investitori, ma se fino a poche settimane fa Ezpeleta era soddisfatto della situazione, improvvisamente si è reso contro che il “troppo stroppia”. Attualmente la Moto2 si ritrova con 25 team e ben 40 piloti che prenderanno il via del Gran Premio del Qatar l’11 aprile, tra cui la Bimota che fornisce le moto ad un solo team.
Secondo i primi dati di Carmelo Ezpeleta, boss della Dorna, i piloti dovevano essere 37, salvo poi correggersi indicando 39 iscrizioni. Peccato che siamo già arrivati a 40 e la lista pare poter accogliere anche altri piloti.
La Moto2 è diventata ufficialmente un affare, visto che tutti fanno a gara per partecipare.
Vediamo allora nel dettaglio la situazione attuale per cercare di capirci qualche cosa. I dati, pubblicati da Motocuatro.com, confermano la presenza anche di un team, il Campetella Racing che deve ancora scegliere il pilota a cui affidare la moto. L’Ajo Motorsport (FTR come costruttore) schiera Debon, la Cardion AB Motoracing (RSV) ha scelto Abraham; due piloti, Aegerter e Tomizawa per la Technomag-CIP (Suter), uno solo per la Intervetten Team (Moriwaki), Luthi. Hanno scelto la Moriwaki anche il G22 Racing Team con Nieto e Guerra, l’Honda Gresini con Elias e Ivanov e il Matteoni Racing con Pesek. La Suter è fornitore della Forward Racing con Cluzel e Cardus, della Marc VDS Racing Team con Redding e Lombois, della Racing Team Germany dove corre Tode, della Sprint Technology Racing, Rolfo e Pietri, e della Viessmann Kiefer Racing con Bradl e Leonov. La TSR dà i motori alla JIR dove corre Pasini, mentre la BQR li dà alla Kino Racing di Perren e al Racing Team BQR di De Gea e Martinez. Il Mapfre Aspar Team, con Simon e Di Meglio, hanno scelto la RSV, mentre la Pons Racing di Gadea e Pons, si è affidata alla Kalex. Per la Promoracing c’è la Harris con Olive e Noyes. Rapid Inside è il costruttore della Scot Racing Team dove corrono Canepa e De Angelis, mentre la FTR è alla Speedup con Talmacsi e Iannone. Tech 3 per l’omonimo team con De Rosa e Takahashi piloti.
Infine c’è la Bimota che torna alle corse nella scuderia FB dove c’è Grotzky

Questa la lista ufficiale fornita dalla Dorna della Moto2 per la stagione 2010:

2. Gabor Talmacsi HUN Speed up Aprilia Speed Up
4. Stefan Bradl GER Viessmann Kiefer Racing Suter
5. Joan Olive ESP Jack&Jones by A.Banderas Promoharris
6. Alex Debon ESP Red Bull Ajo Motorsport FTR
7. Axel Pons ESP Pons Racing Pons Kalex
9. Kenny Noyes USA Jack&Jones by A.Banderas Promoharris
10. Fonsi Nieto ESP G22 Holidaygym Moriwaki
12. Thomas Luthi SUI Interwetten Moriwaki Racing Moriwaki
14. Ratthapark Wilairot THA Honda SAG Suter
15. Alex de Angelis SMR Scot Racing Team Scot
16. Jules Cluzel FRA Forward Racing Suter
17. Karel Abraham CZE Cardion AB Motoracing RSV
24. Toni Elias ESP Gresini Racing Moto2 Moriwaki
25. Alex Baldolini ITA Caretta Technology Race Dept I.C.P
29. Andrea Iannone ITA Speed up Aprilia Speed Up
25. Raffaele De Rosa ITA Tech 3 Racing Tech 3
37 Fabricio Perren ARG Kino Racing Kino
39. Robertino Pietri VEN Italtrans S.T.R Suter
40. Sergio Gadea ESP Pons Racing Pons Kalex
41. Arne Tode GER Racing Team Germany Suter

domenica 14 febbraio 2010

Bimota: nasce la DB8


E’ stato presentato al Motor Bike Expo di Verona l’ottavo progetto Bimota in collaborazione con Ducati. Si chiama DB8 e in pratica aggiunge un posto per il passeggero alla DB7, la superbike della casa. Oltre al passeggero la DB8 consente di avere un vano sottosella. Modificate anche le sospensioni che sono state tarate per permettere di avere “ospiti”, ma che comunque garantiscono le massime prestazioni in pista quando si è, ovviamente, soli.

Il vero cavallo di battaglia di questa due ruote supersportiva è il motore, il potentissimo Ducati 1198 testastretta. Una potenza di 170 cavalli su una moto che pesa 171 kg. Quindi un ottimo rapporto peso/potenza di un cavallo per ogni chilogrammo. Il motore è un bicilindrico a 90° con trasmissione, ovviamente, desmodromica e con raffreddamento a liquido.

Le principali differenze con la DB7, oltre al sellino posteriore, sono innanzitutto il motore, un Ducati da 1198cc invece che da 1098cc, la carenatura è in plastica invece che in fibra di carbonio, come lo scarico in acciaio al posto del titanio e le sospensioni sono più economiche.

Il passeggero siede su un telaietto posteriore in alluminio a supporto del sellino che è stato volutamente studiato per unire rigidità e leggerezza delle forme e dell’insieme, quindi chi siede dietro dovrà letteralmente aggrapparsi al pilota. Per chi invece volesse godersi a pieno, e soprattutto da solo, le potenzialità del testastretta, potrà acquistare in after market il codone portante monoposto in carbonio, tra l’altro montabile con poche e semplici manovre.

Il prezzo ancora non è noto, ma sarà sicuramente interessante e alla portata di un motociclista medio. Infatti in base a delle scelte più economiche per la costruzione la casa di Rimini cerca di puntare ad un pubblico più vasto e meno di nicchia, come spesso accade con le moto supersportive ad altissime prestazioni.

sabato 13 febbraio 2010

La Bimota Hb4 continua a crescere

Sessione di test positiva a Cartagena con il collaudatore Danilo Marrancone per la Moto2 della casa riminese che sarà al via ai primi di Marzo a Valencia nei test Irta dove saranno presenti tutti i team del mondiale.





Sta proseguendo a grandi passi il progresso della Bimota Hb4, il prototipo Moto2 che sancirà il ritorno dello storico marchio riminese nelle competizioni mondiali.

Dopo la due giorni di test di Binetto proprio sul finire del 2009 e la presentazione in grande stile al Motor Bike Expo di Verona l’equipe diretta dall’ing. Andrea Acquaviva è appena tornata da Cartagena dove insieme al collaudatore Danilo Marrancone, vice campione Italiano Supersport 2008 e tester da diversi anni della casa riminese, sta continuando l’adattamento di questa moto che, grazie alla partnership con il team italiano Fb Corse, parteciperà in qualità di wild card ad alcune gare del campionato iridato Moto2 con Simone Groztky Giorgi.

“Sono molto felice dell'opportunità di sviluppare la Bimota Hb4 sotto la supervisione di Andrea Acquaviva che segue in prima persona il proprio progetto – ha spiegato Danilo in una intervista al sito ufficiale del Civ - avrò la possibilità di lavorare sull'intera ciclistica, cosa che in Supersport non è ammesso e che mi motiva particolarmente. La Hb4 è l'unica moto tra le partenti alla classe moto2 ad essere realizzata da una nota casa motociclistica; non voglio fare pronostici ma è un progetto che potrebbe riportare la Bimota in cima alle competizioni Mondiali; sono sicuro che non mancheranno soddisfazioni. I test invernali saranno molto importanti, non vedo l'ora di tornare in sella nei prossimi giorni per continuare l'ottimo lavoro impostato a Cartagena e trovarsi pronti in vista dei test IRTA ufficiali

giovedì 4 febbraio 2010

Bimota HB4 stradale?


La presentazione della Bimota HB4 (foto in alto) che correrà nel campionato Moto2 ha fatto circolare nel mondo delle due ruote un bel po' di speculazioni sul futuro della casa riminese. Le vicissitudini di Bimota negli ultimi anni hanno fatto sì che l'atelier romagnolo limitasse la sua produzione a pochi modelli con motore Ducati non solo per motivi di vicinato ma principalmente per motivi economici; le voci di una possibile versione stradale della HB4 potrebbero rilanciare definitivamente la casa di Rimini.

Una special basata sul motore della Honda CBR600RR non solo offrirebbe notevoli prestazioni, considerando le qualità di guida delle ultime realizzazioni Bimota, ma potrebbe avere anche un prezzo d'acquisto relativamente accessibile per una special supersportiva anche per i "normali" motociclisti, e non solo per una ristrettissima elite dal portafogli ben gonfio.

In questo momento il modello più abbordabile della gamma Bimota è la DB6 Delirio, una bella naked offerta a poco meno di 20.000 Euro, dallo stile personale e dalla guidabilità eccellente ma limitata dai soli 95 CV offerti dal motore bicilindrico Ducati.

L'ultima realizzazione Bimota con motore Honda è stata la HB3 (foto in basso), 1100 del 1983, basata sul quattro cilindri in linea raffreddato ad aria con distribuzione bialbero a camme in testa e quattro valvole per cilindro della Honda CB 1100F, capace di 114 CV a 8.500 giri al minuto. Il telaio della Bimota HB3 era una doppia culla continua scomponibile in tubi d’acciaio tondi, ed il peso a secco di 208 kg, certamente non pochi ma non in grado di limitare le prestazioni e la maneggevolezza della moto.

La Bimota HB3 costava quasi 21 milioni delle vecchie lire, un'enormità per l'epoca.


lunedì 25 gennaio 2010

Nuovo test per la Bimota Hb4 moto 2




Dopo la presentazione in grande stile al Motorbike Expo di Verona la Bimota Hb4, la Moto2 che sancirà il ritorno della casa riminese nel mondiale Moto2, torna in pista in una sessione di test di due giorni sul tracciato spagnolo di Cartagena.

Dopo la prima uscita di un mese fa sul circuito di Binetto c’è grande curiosità per vedere i riferimenti cronometrici di questa moto che a Verona ha colpito tutti gli addetti ai lavori e gli appassionati per la bellezza del telaio a traliccio e la ricercatezza della componentistica tutta rigorosamente made in Italy.

La Hb4 unisce il classico traliccio alle piastre incollate con un innovativo sistema aeronautico. Il progetto di Andrea Acquaviva e le linee tracciate da Enrico Borghesan e la collaborazione dei tecnici del reparto Esperienze Bimota, hanno dato vita ad un prodotto essenziale che promette di sorprendere già quest’anno nelle esibizioni da wild card con il team triestino Fb Corse.

In attesa di vedere in sella il pesarese Simone Groztky Giorgi (il pilota che avrà l’onore e l’onere di riportare nel mondiale la Bimota) lo sviluppo dell'Hb4 sarà affidato a Danilo Marrancone, ex vicecampione italiano Supersport e collaudatore della casa riminese. Non è però da escludere che, come nel primo test di Binetto, anche il giovane riminese Roberto Tamburini si intervalli alla guida della Hb4 visto che anche il pilota del team Bike Service sarà impegnato domani e domenica sul tracciato spagnolo, insieme ad Enrico Pasini e Luca Salvatori, a testare la Yamaha con la quale parteciperà al campionato tricolore Supersport 2010.

mercoledì 13 gennaio 2010

Bimota presenterà la nuova DB8 al Motor Bike Expo di Verona


Il sito Motoblog, solitamente sempre molto ben informato ed attendibile, ha scritto:


Bimota ha annunciato la propria presenza al Motor Bike Expo di Verona in programma dal 15 al 17 gennaio prossimi a Veronafiere. La casa di Rimini presenterà in anteprima al salone veronese la nuovissima DB8.

Oltre all’attesissima DB8 Bimota presenterà anche la Moto2 HB4 che vi abbiamo mostrato in anteprima in azione in pista.

Bimota esporrà comunque l’intera gamma al padiglione 4, stand M8. Maggiori informazioni sugli orari della fiera di Verona e su come raggiungere il polo fieristico sono disponibili sul sito del Motor Bike Expo.

lunedì 4 gennaio 2010

Ecco il prototipo Bimota Moto2



è scesa in pista a Binetto la Hb4, la moto con la quale la casa riminese vuole tornare a gareggiare nelle corse iridate dopo una lunga assenza


Ha scelto il piccolo Autodromo del Levante di Binetto (Bari) la Bimota per svelare il proprio prototipo Moto2 che sancisce il ritorno dopo quasi un decennio della casa riminese nel mondo racing.

Dopo molto parlare, sin dallo scorso febbraio, dubbi non paiono più esserci ora, dato che sulla carena della moto risulta in evidenza una grande M, che sovrasta il numero 2. In calce a questo articolo potete osservare un video della nuova Hb4 mentre percorre alcuni giri.

La sigla sta ad indicare, come consuetudine per Bimota, le iniziali del motorista (Honda, che sarà in monofornitura, come da regolamento) e del telaio (Bimota, appunto). Il numero quattro potrebbe essere riferito invece ai cilindri del 600 cc. di derivazione dal modello stradale CBR, anche se in molti casi passati, era in uso identificare con il numero la cronologia della combinazione telaio / motore realizzata (ad esempio YB3 per la terza Bimota realizzata con motore Yamaha).

Questa interessante moto dal telaio a traliccio,verrà impiegata in gara quantomeno come wild-card, nella nuova e chiacchierata categoria voluta dalla Dorna e della quale ancora attendiamo il completo elenco degli iscritti.

A tenere a battesimo la grintosa Hb4 nel test del 29 dicembre scorso è stato un centauro di casa: Roberto Tamburini, giovane pilota del Team Bike Service di Rimini che vanta delle proficue esperienze nel Campionato Italiano Superstock ed il prossimo anno esordirà nel tricolore Supersport.

Il maltempo che ha reso la pista bagnata specie nel pomeriggio ha impedito a Tamburini di poter percorrere tanti kilometri. Nelle tornate portate a termine però i crono sono stati interessanti ed i giudizi del pilota positivi ed incoraggianti per il progettista Andrea Acquaviva che insieme ad uno staff di sei tecnici ha lavorato alla realizzazione di questa moto.

Dopo questa prima uscita Bimota è attesa da un gennaio veramente frenetico. Giovedì 21 gennaio la Hb4 sarà ufficialmente svelata nel corso della presentazione del team Fb Corse (la casa triestina che ha scelto proprio il telaio della casa riminese per disputare in qualità di wild card alcune gare del mondiale Moto2 2010) mentre sabato e domenica 24 gennaio sulla pista di Cartagena è prevista una più serrata sessione di test e collaudi sulla moto che monta un motore di una Honda 600 Supersport.

L’obiettivo della casa riminese, infatti, è quello di stringere partnership anche con altri team in modo da partecipare in pianta stabile al mondiale Moto2: “Siamo in trattativa con cinque o sei team – ha spiegato alla vigilia di natale alla Voce di Romagna, il direttore commerciale e coordinatore del progetto sportivo Bimota Piero Canale – alcuni molto ambiziosi che vedono di buon occhio il nostro telaio e soprattutto si fidano della nostra esperienza come produttori di ciclistica da corsa. Per il momento ci siamo voluti appoggiare ad una realtà piccola come la FB perché non vogliamo fare il passo più lungo della gamba. Questo 2010 sarà un anno di transizione, di rodaggio per questa nuova categoria della quale non si conoscono ancora tante cose. Nonostante la prudenza siamo convinti di aver fatto un gran telaio a traliccio, capace di non far rimpiangere quelli che hanno vinto tanto negli anni ’80 e ’90 rendendo celebre in tutto il mondo la nostra marca”.

domenica 27 dicembre 2009

FB Corse con Bimota e Simone Grotzkyj Giorgi in Moto2


Dopo aver annunciato con largo anticipo, nello scorso mese di febbraio, la propria intenzione di allestire una moto per la futura categoria Moto2, al debutto nel Motomondiale 2010, la Bimota esce oggi allo scoperto, lasciando intendere di avere ormai pronta una solida base telaistica su cui poter installare il famigerato (e da molti criticato) fattore propulsivo unico voluto dall’organizzazione, ovvero il motore quattro cilindri da 600cc. di derivazione Honda.
La neonata compagine triestina FB Corse, ha confermato che per il telaio della propria Moto2, è in avanzata fase di definizione l’accordo proprio con Bimota. Le wild-card concesse al Team dalla Dorna (in funzione della presenza anche in MotoGP), potranno essere riferite a circa cinque o sei presenze, in altrettanti Gran Premi del Motomondiale.
La storica azienda riminese, vincitrice in passato di titoli iridati nelle categorie 350cc. (1980) e TT / F.1 (1987), nonché di numerosi round del Mondiale Superbike, anche in periodi più recenti, pare abbia progettato e realizzato una bellissima struttura a traliccio, che sarà quindi presentata insieme alla tre cilindri MotoGP Oral in occasione del Team launch del 21 gennaio prossimo, a Milano.

La Moto2 si prospetta ora come la nuova sfida sportiva, per il marchio italiano dal glorioso ed amato passato. Speriamo che il desiderio della Dorna di riempire la griglia, porti infine ad un buon risultato, in termini di competizione; che permetta non solo di creare nuovi interessi commerciali, ma anche di far vivere una categoria sana, che lasci magari emozionare di nuovo chi crede in un motorsport professionale, ma fortunatamente ancora a misura d’uomo.

Il pilota coinvolto nell'operazione, Simone Grotzkyj Giorgi, ha ovviamente accolto con estremo piacere la notizia, motivo di ulteriore stimolo per lui, che è nato a pochi chilometri dalla sede Bimota (proprio negli anni in cui il marchio era sinonimo di vittoria nelle derivate di serie).

“E’ davvero un onore per me - dichiara Simone - sapere di avere la possibilità di correre in Moto2, con Bimota. La visita recentemente fatta nella factory di Rimini insieme ad Andrea Ferrari, mi ha semplicemente entusiasmato; non solo per il fascino tutto italiano del nome Bimota, di cui apprezzo molto anche i veicoli di serie, ma perché la moto è davvero bella e soprattutto interessante, nella realizzazione e nella cura dei dettagli. A livello di qualità percepita, posso assicurare che è la migliore Moto2 fra quelle che ho potuto vedere sino ad ora. Si prepara una grande sfida con queste nuove 4T, tutta da verificare quando scenderemo in pista, ma la base mi sembra molto buona “.

giovedì 10 settembre 2009

La Bimota ritorna alle corse


Il sito vipracingservice.it ha pubblicato le prime foto del prototipo della Bimota Moto2.
Dopo mille voci che preannunciavano l'arrivo della Bimota Moto2, finalmente abbiamo delle foto, anche se sembrano letteralmente “rubate” dall'officina dove è in allestimento il prototipo della nuova Bimota da competizione.
Da romagnoli purosangue non possiamo far altro che gioire di questa notizia; a maggior ragione c'è da essere piacevolmente sorpresi a leggere sul sito gpone.com che la Bimota possa fornire il telaio al Team Gresini.
Bimota e Team Gresini e un bellissimo binomio tutto Romagnolo che sicuramente porterà molte soddisfazioni.
Continuando a leggere le notizie su internet, da un sito spagnolo si apprende che anche il Team Stop&Go con il pilota Ratthapark Wilairot sia passato da via Giancaglia nei giorni del Moto GP di Misano; l'interesse per questa nuova Bimota da parte di Team di alto livello è più che giustificato dalla storia della Bimota.
La Bimota ha una lunga frequentazione delle competizioni a livello mondiale, ed ha le “corse” nel DNA sin dalla nascita.
Infatti il nome Bimota divenne famoso quando la Casa Romagnola costruì il telaio per le Yamha 250 350 che furono utilizzate da Johny Cecotto e John Ekerold nella loro conquista dei titoli mondiali
Ora con la creazione di questa nuova categoria Moto2, dove il motore sarà uguale per tutti, il telaio e la ciclistica diventano fondamentali; la Bimota entra di diritto tra i fornitori di telai più accreditati.
Seguiremo l'evolversi degli eventi, augurando un sentitissimo “in bocca al lupo” a tutta la Bimota.

venerdì 7 agosto 2009

Viva le Ferie


Siamo ad agosto ed anche il motociclismo agonistico è in ferie!!!

Con questo caldo non si può correre, sul circuito di Misano c'è una associazione tedesca che organizza giornate in pista, molto divertenti con mini gare e premiazioni; per i temerari che vogliono sfidare il soleone d'agosto possono contattare Rehm

I nostri piloti di casa che corrono nella Moto GP o Superbike sono in vacanza, qualcuno è stato avvistato in spiaggia tra gli ombrelloni in cerca di passerina ed altri, ci è giunta voce, che sono partiti per lidi un poco più freschi ma con selvaggina più abbondante.

Ci è giunta un'indiscrezione molto vicina alla fonte, che in casa Bimota non tutti andranno in ferie.

Sembra che in Bimota stiano lavorando ad un progetto MOTO2 già in stato avanzato ma che richiede il lavoro di alcuni tecnici anche per tutto il mese di agosto.

Auguriamo ai tecnici della Bimota un grande bocca in lupo per il loro progetto e a tutti gli altri BUONE VACANZE......possibilmente in Romagna

martedì 17 febbraio 2009

MV Agusta F4 312 RR vs Bimota DB7

Bimota ORONERO vera moto Romagnola


Al Salone del Motociclo di Milano è stata presentata la nuova DB7 Oronero vera moto ROMAGNOLA, espressione della continua ricerca di miglioramento e sfide tecnologiche nell’incredibile realizzazione di un telaio a traliccio in fibra di carbonio dimensionalmente identico a quello da cui deriva.

Il telaio a traliccio in fibra di carbonio, per la prima volta su una moto di produzione, è stato realizzato grazie alla collaborazione tra l’Experience Bimota e la società BrBike Research di Cesena.

Il risultato che ne deriva, a beneficio della rigidità e della maneggevolezza della moto, risulta essere quasi incredibile: la riduzione di 6 kg di peso fa raggiungere alla DB7 i 164 kg a secco che, rapportati ai 164 CV del 1098, ulteriormente affinato nella messa a punto elettronica, permettono alla Oronero di raggiungere nel rapporto peso-potenza la magica equazione di 1:1.
Altro punto di sicuro interesse risulta essere l’utilizzo di una molla in titanio a servizio della sospensione posteriore. Nuovi anche i dischi da 320 mm con profilo a margherita. La vocazione racing della Oronero si riconosce anche nell’utilizzo della strumentazione GET completamente digitale che, oltre alle funzioni tradizionali permette di monitorare molti parametri del funzionamento del motore, oltre all’eventuale telemetria applicata alle sospensioni.

Un sistema di rilevamento GPS integrato permette di scaricare sul pc traiettorie e riportare le velocità di percorrenza in pista. La versione Oronero della DB7 sarà costruita in serie limitata da Febbraio 2009, e le prenotazioni possono essere effettuate sin da ora al prezzo di 39.960 euro immatricolazione esclusa.

fonte: Bimota

giovedì 12 febbraio 2009

DB7 ORONERO sulla neve



In occasione del 3° Winter Speed Hill Race di Sappada, in programma questo Sabato alle ore 18:00, verrà allestita una esposizione della gamma Bimota e sarà possibile ammirare da vicino l'incredibile DB7 ORONERO: la prima motocicletta stradale con telaio in fibra di carbonio.

Vi aspettiamo quindi a SAPPADA, per vivere insieme questa spettacolare manifestazione in compagnia della esclusive moto di Rimini.

giovedì 5 febbraio 2009

Il ritorno della Bimota alle corse?















Un sito inglese MCN ha scritto che la Bimota ha contattato i Team della 250 e 125 per eventuali forniture di telai e componentistica per la futura Moto 2 o Moto GP 2.
La Dorna e la Federazione Internazionale hanno creato questa "nuova" classe che dovrà sostituire l'attuale classe 250 due tempi, con moto quattro tempi e di cilindrata sino a 600 cc non derivate dalla serie.
Non voglio entrare nel merito della decisione, ci sarebbe da discutere per delle giornate; ma, come molti hanno scritto prima di me, sembra molto una classe simile se non fotocopia della Supersport 600 e sembra che le case costruttrici (a parte la Honda che ha dettato le regole) non siano molto interessate a questa formula.
Ma veniamo al soggetto del post: la Bimota è pronta a preparare dei telai e componentistica.
Gli appassionati di moto romagnoli e non solo si ricorderanno che la Bimota ha incominciato così, costruendo telai per moto da gran prix che hanno usato i più grandi piloti degli anni passati da Mamola, Lucchinelli e Jon Ekerold che ha anche vinto il campionato del mondo della 350 nel 1980.
Non tutto il male vien per nuocere......se questa nuova classe permetterà alla Bimota di rientrare nel grande circus delle corse, ben venga la nuova classe!!!