sabato 25 dicembre 2010

Una storia tutta Romagnola

Gresini cittadino Onorario di San Clemente


Un importante riconoscimento al due volte campione del mondo della classe 125 ed all´attuale Team Manager della Gresini Racing



SAN CLEMENTE - Martedì sera sera presso la sala polivalente Sant´Andrea in Casale, l´Amministrazione comunale di San Clemente, nella persona del Sindaco Christian D´Andrea, ha conferito la cittadinanza onoraria a Fausto Gresini. Un importante riconoscimento al due volte campione del mondo della classe 125 ed all´attuale Team Manager della Gresini Racing che nel Comune di San Clemente ha realizzato la sua struttura tecnica che opera ormai da diversi anni.

Il team manager (ed ex pilota) romagnolo ha da anni sulle colline che sovrastano Misano, in territorio di San Clemente, appunto, la struttura tecnica. Fausto ha vinto due titoli mondiali 125 come pilota; nella stagione appena conclusa, la sua compagine di Moto2 ha conquistato il titolo con lo spagnolo Elias, in sella ad una Moriwaki. In MotoGP, Gresini ha schierato Simoncelli (che è di Coriano, a pochi chilometri da San Clemente) e Marco Melandri, cittadino di Ravenna. Considerando che il responsabile tecnico, Fabrizio Cecchini, è anch’esso un ragazzo del posto, Fausto è sceso in pista (almeno in MotoGP) con una squadra non solo tutta italiana, ma tutta romagnola.

Nell´attuale sede in Via Verdi c´è la storia della Gresini Racing, dal primo podio con Alex Barros, alla moto campione del mondo Moto2 che quest´anno ha trionfato con Toni Elias ed alla moto 74 dell´indimenticabile Daijiro Kato campione del mondo 250 nel 2001.

Tante testimonianze di successo che fanno bella mostra nel comune di San Clemente che ha voluto rendere onore e merito a Fausto Gresini.

"E´ stata una serata emozionante! - ha detto Fausto Gresini - Mi ha fatto enorme piacere che l´Amministrazione del comune di San Clemente mi abbia conferito la cittadinanza onoraria. La Gresini Racing ha, da sempre, il suo cuore pulsante nel comune di San Clemente e questa onorificenza ci rende oltremodo orgogliosi."

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